Il fondatore - Alessandro Felisi/direttore artistico /regista /autore /attore / . Nasce a Milano nel Giugno del 1971. Si dedica in una certa misura al teatro solo da bambino partecipando a piccoli spettacoli nelle compagnie oratoriali, ma in seguito abbandona per dedicarsi ad altro. Ma nel 1993 la voglia di fare teatro, torna più prepotente che mai, ed entra a far parte di una delle compagnie storiche di Rozzano, "La Brioche". |
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Lavora attivamente con questo gruppo per oltre un anno partecipando dapprima come comparsa in alcune commedie e di seguito cimentandosi come protagonista in alcuni atti unici. Tra le parti che hanno caratterizzato maggiormente il suo lavoro con questo gruppo, ricordiamo quella di Giuseppe nello spettacolo "Processo a Gesù" di D. Fabbri, San Francesco in "Passi di Danza". Infine, dopo un duro lavoro, ottiene una larga fetta di consensi con la sua personalissima interpretazione di Christopher Wren nello spettacolo "Trappola per topi" di A. Crhistie (1994/1995). |
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Nello stesso anno lascia la Brioche per dedicarsi ad un laboratorio teatrale condotto dal regista Antonio Grazioli. Questa esperienza, che gli permetterà di maturare sia come attore che come sperimentatore, lo porterà in breve a far parte della compagnia stabile del teatro Santo Domingo di Milano con la quale mette in scena "La cicogna si diverte", irriverente commedia di A. Roussin dove recita nei panni di xxxxxx figlio maggiore del protagonista. (1995). Non contento e soprattutto desideroso di arricchire il proprio bagaglio artistico, entra nella prestigiosa scuola d'arte del "Teatro Officina" di Massimo De Vita, presso la quale qualche anno dopo, ottiene il diploma d'attore (1995/1997). Durante gli studi ha la possibilità di misurarsi, come attore, confrontandosi con diverse parti all'interno di spettacoli/laboratorio dedicati a vari autori, tra cui Brecht, Levi, Pratolini, Beckett, Pirandello. Nell'ultimo anno di accademia esordisce come co-protagonista in "Nozze di Sangue" e "Yerma" di G. Lorca.
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Nel primo anno di studi partecipa inoltre, insieme ad alcuni studenti anziani, alla presentazione di uno spettacolo dal titolo "Semisgusciati" ideato e proposto dalla compagnia teatrale "Luna Crescente" di cui farà parte per un breve periodo di tempo. Con lo stesso gruppo partecipa anche alla progettazione di uno spettacolo tratto dalle "Operette morali" di G. Leopardi e dedicato alle scuole medie superiori (1998). Ma è nel Marzo dello stesso anno che Alessandro compirà il suo passo artistico più lungo ed importante, fondando una compagnia teatrale che battezzerà "Il volo di Jonathan". Con questo eterogeneo gruppo di persone, prende il via un intenso laboratorio di alcune settimane, al termine del quale verrà allestito il primo spettacolo della compagnia "L'ecole des Maries" di Moliere (Dic. 1998) per la regia dello stesso Alessandro, che per l'occasione indosserà anche i panni del protagonista, Sganarello. L'esperimento prosegue con successo e mentre collabora, come attore, con il Teatro Officina nell'ambito di una rassegna teatrale intitolata "Poesie nel piatto" di M. De Vita (1999), si prepara ad altri due importanti confronti: il matrimonio e Shakespeare. Infatti, mentre con un occhio controlla la lista degli invitati, con l'altro si prepara a mettere in scena "La dodicesima notte" che questa volta lo vedrà impegnato, oltre che come regista e attore… in ballerino (1999 / 2000). La stagione tra il 2000 ed il 2001 lo vedrà sperimentare anche il ruolo di autore con un atto unico (L'ombra di Ismaele) presentato all'interno dello spettacolo in quattro quadri, "Qualcosa di loro, Qualcosa di nostro, Qualcosa di inutile, Qualcosa di Bianco". Nel 2002, si concede una parentesi un po' più frivola allestendo una originalissima versione dell'opera di O. Wilde "L'importanza di chiamarsi Ernesto" dove, nelle vesti di Jack Worthing interpreta uno dei due protagonisti. Il 2002 e il 2003 sono gli anni che segnano un'ulteriore evoluzione artistica durante la quale Alessandro potrà cimentarsi, per la prima volta con questo gruppo, in una parte completamente drammatica, diventando, Perry, il senzatetto co-protagonista dello spettacolo "Graal". Lo stesso spettacolo insieme al saggio scritto su misura per il primo gruppo di allievi del Laboratorio del Volo "SyranO', quello di berscerà", apre la stagione presso il teatro dei Filodrammatici di Milano del 2004. Nello stesso periodo redige e porta a termine i primi lavori destinati alle scuole e alle manifestazioni culturali "Shoah dalla A alla Z" e "Poesie al femminile". Ma mentre da una parte la produzione di spettacoli e di ricerca teatrale continua senza sosta, dall'altra proseguono quelli di ristrutturazione di ciò che sarebbe diventato il "Teatro Bianco", sede ultima ed ufficiale della compagnia, presso il Borgo di Villalta. Per quanto riguarda la produzione teatrale va tenuto in particolare conto il traguardo raggiunto con "L'ala di Peter", che per la prima volta vede Alessandro Felisi e Il Volo di Jonathan impegnati in uno spettacolo di 3 atti completamente inedito. Tale spettacolo, ispirato alle opere e alla vita di J. M. Barrie è il primo interamente scritto e diretto da Alessandro Felisi. Negli stessi anni con la collaborazione di Francesca Currò e altri membri della compagnia, crea un repertorio di spettacoli per bambini destinati alle scuole e alle manifestazioni a tema "C'era una volta forse", "All'improvviso e chi lo sa", "Le avventure del folletto Bambilla", "L'Augusta e il Bianco", "Il Club dell’armadio". Inaugura anche un periodo di collaborazione con la "Biblioteca dei Ragazzi" di Rozzano presso la quale rappresenta spettacoli per bambini ed eventi a tema. Forte di questa esperienza allestisce nel Maggio del 2009 la prima rassegna teatrale per bambini, presso il Borgo di Villalta. "Luci sul Borgo". Tale iniziativa della durata di tre giorni regala ai bambini la possibilità di assaporare la meraviglia del teatro in piazza, in una girandola di spettacoli a tema sulla paura, l’ecologia e l’amicizia. |



