Stagione 2000/2001
La dodicesima notte
spettacolo di Alessandro Felisi - Testi di William Shakespeare
A PROPOSITO DELLO SPETTACOLO...
Secondo studio di un’opera classica che rimane nell’ambito della commedia brillante.
Piace molto al pubblico per via dell’adattamento presentato che, lavorando al contrario utilizza costumi d’epoca e testo originale ambientandoli ai giorni nostri, ma spostando il tutto, non in una corte bensì in un teatro. Ecco dunque che dopo un accurato adattamento degli ambienti, gli attori riescono ad entrare e uscire non solo dalla scena, realizzata da pannelli girevoli che forniscono l’illusione di un teatro nel teatro, ma dal testo usato come strumento dagli attori per affrontare le proprie vicende.
... E DEL SUO ADATTAMENTO
E se invece d'essere vittima di un naufragio, la protagonista di quest'opera di William Shakespeare, fosse la sfortunata reduce di una produzione teatrale colata a picco, che non approda su di un'isola bensì in un teatro, l'Illiria, che ne vede come regista Orsino, detto il Conte, ed innamorato della prima attrice, la triste Olivia, depredata di padre e fratello, che hanno scelto... il cinema. Vedremo allora Viola, che pur di tornare nel mondo del Teatro è disposta a tutto; perfino a travestirsi da uomo, o quasi e a spacciarsi per comparsa. Ma che cosa succederà quando Olivia s'innamorerà di Viola, che veste i panni di Cesario, a sua volta innamorata del regista, ignaro della vera identità del giovane ed infatuato quindi di un'altra la quale sposerà una persona per errore, mentre c'è gente che va in giro con le calze gialle, dando molto rilievo all'opinione di un manichino?
PRESENTAZIONE
Un'antica, anonima, ballata medioevale, parole espresse in un linguaggio quasi arcano ma pieno di poesia, gesti drammatici e amori, nati quasi dal nulla, ma destinati all'eternità. Ma cosa succede quando la musica finisce, le parole non sono quasi più in prosa e la realtà inizia ad occupare il posto dell'amore recitato? Succede che la musica diventa un lento e trascinante blues, che la parete alle nostre spalle si trasforma in un fondale dipinto, che i vestiti indossati dagli attori non saranno più loro, fino alla prossima prova. Accade che la vita reale prende il sopravvento. Ma gli attori, bè, loro non se n'accorgono.

