Stagione 2005/2006
Graal, un'avventura quasi sacra
spettacolo di Alessandro Felisi liberamente tratto da "The Fisher King" di R. La Gravenese
A PROPOSITO DELLO SPETTACOLO...
Anno quinto, Quinto spettacolo Ma in assoluto il primo in grado di dimostrare la maturità espressiva raggiunta da questa compagnia. Graal si rivela fin dall'inizio molto di più di uno spettacolo. E' un racconto folle e coraggioso che non è in grado di concludersi, perchè il vero finale è un privilegio che l'attore non può reclamare. In questa messa in scena, spetta infatti allo spettatore inventare un finale, poiché la fine a differenza del principio è un fatto soggettivo e in quanto tale non può essere che interpretato diversamente da ognuno di noi.
"Quanto mito e quante speranze riposte in un oggetto immerso a tal punto nelle nebbie del mistero da lasciare irrisolto ogni tentativo di spiegarne l'essenza o la sua enigmatica scomparsa, la cerca e le avventure leggendarie legate ad essa."
PRESENTAZIONE
Se un giorno vi capitasse di essere salvati da un "cavaliere" al servizio di Dio ed innamorato dell'unica donna che nessuno vorrebbe...
Se vedendo in voi "l'eletto" capace di aiutarlo ad adempiere alla sacra missione cui ha votato la propria vita, voi decideste di seguirlo ...
Se vi aiutasse finalmente a capire che chi vi ama, merita di essere amato...
Che cosa succederebbe?
Succederebbe che per una volta, forse, potrebbe vincere la nobiltà degli intenti e non il più forte.
Che si potrebbe compiere un miracolo capace di portare luce la dove esisteva soltanto il buio.
Perchè l'amore in fondo e' davvero cieco e non esiste follia o catastrofe tanto letale da far dimenticare come si ama.

