Stagione 2007/2008
L'ala di Peter
di Alessandro Felisi - liberamente ispirato alle opere di J. M. Barrie
A PROPOSITO DELLO SPETTACOLO...
Tutti conosciamo la storia di Peter Pan il ragazzo che non voleva crescere e del suo acerrimo nemico, Capitan Uncino. Tutti abbiamo sentito parlare almeno una volta di Tinker Bell (Campanellino) o dei Bimbi Sperduti e nessuno di noi può dimenticare un'Isola che non c'è abitata da Sirene, Indiani e Pirati.
Ma se ci fermiamo a pensare abbastanza a lungo a quello che crediamo di sapere di questa storia, ci rendiamo conto che in fondo non ne sappiamo molto più di così. Che ogni parte di questa favola è fissata nella nostra memoria sotto forma di immagini, senza saper ricordare le parole che hanno contribuito a crearle.
Pensando questo possiamo arrivare a concludere che tutto quello che l'autore aveva da raccontare, forse allora, si trova ancora lì, ad aspettare che qualcuno legga tra le righe di un storia vecchia di cento anni, e che quel qualcuno possa magari un domani trarre nuovi modi di vedere le cose riportandole a sua volta a chi le vuole ascoltare, perchè faccia lo stesso.
Soltanto alla fine capiamo che non può essere che così, proprio perchè questo è ciò che fanno le storie immortali come quella di Peter Pan... raccontano e lasciano che siano altri, anche molto tempo dopo, a trovare lo spazio per rinnovare le emozioni e i significati di una favola che, al pari dei suoi protagonisti, non può invecchiare.
L'ala di Peter non si propone di dare un significato finito al lascito narrativo di J.M. Barrie, ma piuttosto di tentare d'osservare da un'altro punto di vista gli eventi che vi sono narrati e il modo in cui questi sono stati intrecciati con la vita dell'autore stesso.
Ma alla fine sarà proprio quello che Barrie non ha mai esplicitamente raccontato a mostrarsi in tutta la sua realistica visione delle cose, lasciando così al pubblico una sola domanda...
Chi sarà ad esultare... questa volta?
... E DELLA SUA TRAMA
David (Alessandro F.) è l'ultimo abitante di un'isola, ormai abbandonata. Un tempo era un capo, e per poter tornare ad esserlo di nuovo, è costretto a seguire su questo mondo tutti coloro che se ne sono andati per cercarli e riportarli indietro, certo del fatto che siano ormai pentiti della decisione presa. Ma per farlo dovrà affrontare la determinazione dello spietato Dott. Barrie (Sebastiano C.) reticente ex-abitante dell'isola ed incarnazione del suo acerrimo nemico di sempre, aiutato per l'occasione da una riluttante Infermiera Shelton (Alice A.)
Non è d'aiuto l'incredulità della Dott.sa Trevelyan (Elena M.) che David afferma di conoscere da molto prima del loro incontro e che, a detta sua, potrebbe perfino aiutarlo a tornare indietro.
Per fortuna ad aiutarlo in questa impresa ci saranno Jane (Francesca C.) onnipresente in "quasi" ogni situazione e tutti i compagni che David sarà riuscito a trovare fino a quel momento: lo stravagante Anthony (Enzo D.), l'esuberante Joan (Alessandra M.), le non-proprio-identiche Gemelle (Irene A. e Daniela C.) e la timida Christine (Francesca B.).
A sbrogliare i fili del racconto ci penserà poi una donna misteriosa (Martina M.), che un pezzo alla volta saprà svelare fuori dalle righe i dettagli di un sogno imperfetto.
E tutto sarebbe bello, avventuroso e perchè no... perfino estremamente credibile... se non fosse che i protagonisti si trovano tutti in un manicomio...
Ma se fossi in voi non mi preoccuperei di questo, perchè, per fortuna, David ha un piano...
PRESENTAZIONE
Peter è tornato, Peter è tornato. Sussurrano le voci nell’ombra.
Dicono che fosse qui per cercare i suoi bimbi sperduti, ma lo hanno catturato i pirati.
Era venuto solo per poterli vedere.
Era venuto perché voleva sapere.
Aveva promesso di non fare domande, ma è sempre stato curioso e non ha resistito.
Voleva sapere se adesso che sono cresciuti sono felici, se nella loro vita c’era ancora posto per i giochi e le risate.
Se sanno ancora volare.
Perché lui si è dimenticato come si fa.
Voleva salvarli dal mondo e riportarli a casa per salvare se stesso.
Ma non potrà portare via nessuno.
Peter ha perso le sue ali ed è caduto sulla terra tra le braccia di pirati senza sciabola ed uncini.
Sono vestiti di bianco e la loro nave è senza vele e timone.
Usano le parole per ferirti e le bugie per farti dimenticare chi sei.
A loro modo sono sperduti come i bimbi di Peter, ma molto, molto più cattivi.
Per fortuna gli amici del Pan sono tanti e tra questi c’è qualcuno che non lo ha mai abbandonato.
Ma per favore… non dite che non credete in lei, perché Peter è prigioniero con la bocca serrata e le mani legate…
… e non potrebbe salvarla.
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